Cessione del quinto, tempi di erogazione

Scopriamo insieme quali sono i tempi di gestione di una cessione del quinto e quali sono gli step più impegnativi che portano via la maggior parte del tempo dell’iter della pratica.

La cessione del quinto è un prestito veloce?

Non definiremmo la cessione del quinto un prestito propriamente veloce, anzi sicuramente l’iter burocratico della pratica è più lungo di quello per un prestito personale. Arrivare all’erogazione del sospirato contante sul nostro conto non è però così difficoltoso se non ci si fa trovare impreparati.

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I documenti per velocizzare una cessione del quinto

Quando richiedete un preventivo di cessione non fatevi trovare impreparati! Raccogliete già tutti i documenti che vi servono per poter velocizzare il più possibile tutta la parte di gestione documentale.

Se possibile preparatevi già in formato digitale i seguenti documenti:

carta d’identità e codice fiscale;

ultime busta paga e cud;

ultimi cedolini della pensione (se pensionati);

quota cedibile (se pensionati, da richiedere direttamente all’INPS);

Già con questi documenti in mano sarete a buon punto, perchè la parte più lunga e complicata viene ora, quando i tempi vengono dettati da altri protagonisti.

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La verifica dell’assumibilità del datore di lavoro

L’assicurazione in partnership con la finanziaria per il prodotto di cessione del quinto valuterà l’azienda datrice di lavoro, per determinare un punteggio di rischio. Se l’azienda risulterà adeguata alla gestione di una cessione del quinto, allora si procederà alla richiesta documentale, altrimenti la pratica non sarà fattibile. Questo punto è molto veloce, perchè molte aziende sono già censite dalle assicurazioni, quindi basterà un controllo informatico da parte della finanziaria con gli strumenti forniti dalle assicurazioni. Ricordiamo che l’assicurazione è obbligatoria in una cessione, serve a tutelare la finanziaria in caso di perdita di lavoro oppure morte del cliente.

Obblighi del datore di lavoro nella cessione del quinto

La finanziaria a questo punto si mette in contatto con il datore di lavoro per recuperare la documentazione necessaria.

Il datore di lavoro dovrà fornire alla finanziaria il certificato di stipendio e tutte le informazioni riguardanti eventuali trattenute in busta paga, informazioni su IRPEF e TFR. Oppure dovrà rilasciare l’attestato di servizio in mancanza di questi dati, dove si attesta l’effettiva assunzione del dipendente.

Questa procedura può durare diversi giorni, purtroppo non tutte le aziende sono molto celeri nel recuperare e fornire alla finanziaria la documentazione adeguata.

E alla fine arriva l’erogazione

Una volta definiti tutti questi punti sarà possibile erogare la liquidità sul vostro conto corrente, l’azienda datrice di lavoro (o l’ente pensionistico) comincerà a trattenere le rate direttamente dalla vostra busta paga e a versarle alla finanziaria.

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