Prestiti a protestati

Questo articolo è di fondamentale importanza per tutti quelli che hanno provato recentemente a richiedere un finanziamento e che hanno ricevuto un esito negativo in fase di preventivo a causa di una segnalazione come protestati o cattivi pagatori. Alle volte si ricade in questa categoria solo per aver avuti piccoli problemi nel saldare una rata di un finanziamento precedente.
E’ una situazione ormai comune, ma una soluzione per alcuni soggetti esiste ed è molto diffusa, sia che siate pensionati sia che siate dipendenti.

Prestiti per protestati, cosa sono

In questo caso stiamo parlando della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, l’unica tipologia di credito in grado di far ottenere un finanziamento anche a chi in passato ha avuto disguidi con banche e finanziarie.

Perchè la cessione del quinto

La cessione per la sua approvazione non valuta la situazione precedente dei suoi clienti, ma solo la situazione economico-professionale al momento della richiesta. Se si ha un reddito da lavoro oppure una pensione e la finanziaria (attraverso una assicurazione) valuta che sia voi, sia l’azienda per la quale lavorate (per i dipendenti) siate solvibili e con le giuste garanzie per poter rimborsare il prestito per protestati.

Per i pensionati e i dipendenti statali o pubblici, da questo punto di vista non sussistono grosse problematiche, a meno che non abbiate già in corso un’altra cessione del quinto, oppure che la vostra età non sia troppo elevata.

Se siete dipendenti di aziende private, la finanziaria dovrà verificare l’assumibilità dell’azienda, quindi la sua capacità di rimborsare puntualmente il prestito, in quanto la rata verrà trattenuta direttamente dalla busta paga del cliente.
Le aziende private assumibili sono grandi struttura come le SPA (società per azioni) oppure le SRL (società a responsabilità limitata) con almeno 14 dipendenti.

I passaggi per richiedere un prestito a protestati

Vediamo ora insieme quali sono gli step da seguire per richiedere e ottenere un prestito se in passato abbiamo subito un protesto (un atto nel quale viene legalmente certificato la mancanza di un pagamento dovuto).

Richiedere un preventivo: si può fare una richiesta via web oppure recandosi in filiale dalla propria banca o finanziaria di fiducia. In entrambi i casi si verificherà insieme al consulente finanziario se il cliente ha le carte in tavola giuste per ottenere una approvazione.

Verifica dell’assumibilità dell’azienda (per i dipendenti privati): se il cliente ha un profilo corretto per ottenere una cessione del quinto, la finanziaria procederà tramite i sistemi informativi delle assicurazioni a verificare se l’azienda è idonea a gestire una cessione del quinto dello stipendio.

Raccolta documenti: la finanziaria avrà bisogno di particolari documenti che attesteranno il reddito e lo “spazio” libero mensile per determinare la rata. Questa informazione è fondamentale perchè la rata mensile non può superare un quinto dello stipendio netto mensile (o della pensione). La quota cedibile può essere chiesta direttamente dalla finanziaria.

Erogazione del prestito: una volta verificate tutte le informazioni la finanziaria comunicherà al datore di lavoro o all’ente pensionistico la quota mensile da trattenere dallo stipendio del cliente e da rimborsare in automatico per l’estinzione del prestito. Una volta ricevuti tutti i documenti il prestito inizierà e il cliente riceverà il denaro sul proprio conto.

Rinegoziare un prestito per protestati

Anche in questo caso è possibile ottenere una rinegoziazione della cessione del quinto dopo che sarà passato un determinato periodo di rimborso del prestito (generalmente il 40%). In questo caso si procederà a richiedere il conteggio estintivo alla finanziaria per conoscere esattamente gli importi ancora da saldare. L’importo totale ottenuto dalla rinegoziazione della cessione del quinto non finirà tutto sul conto del cliente. Una parte infatti servirà a chiudere la cessione precedente ed il resto dell’importo verrà erogato al cliente.
Ad esempio se il conteggio estintivo dice che dobbiamo ancora versare 7.000 € alla finanziaria e noi otteniamo un finanziamento di 30.000 €, allora l’importo netto che riceveremo sul nostro conto sarà la differenza tra questi due importi, quindi 23.000 € (30.000 – 7.000).