Prestiti per autonomi

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Prestiti per autonomi

Una delle domande più comuni e che genera i maggiori dubbi nel settore del credito è questa “sono un lavoratore autonomo, posso avere un prestito?”

La risposta è , anche se a ben determinate condizioni.

Tra i lavori autonomi dobbiamo annoverare tutte quelle tipologie di professionisti che non hanno una busta paga da dipendente e a cui quindi verranno sicuramente negati prestiti come la Cessione del quinto.

 

Quale prestito per i lavoratori autonomi?

La soluzione unica da seguire per i lavori autonomi in fatto di credito è quella del prestito personale, la tipologia più diffusa tra i prestiti e quella più semplice da ottenere per chi non ha una busta paga da dipendente.

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Il prestito personale per i lavoratori autonomi però ha delle condizioni un po’ più stringenti entro le quali restare rispetto ad un prestito per i dipendenti, in quanto questi ultimi hanno come garanzia la busta paga.

Il vantaggio di un prestito personale però risiede nella velocità di erogazione, che anche per gli autonomi e i professionisti può essere di 1-2 giorni lavorativi, se la condizione economica del soggetto lo consente.

Le garanzie richieste per un prestito personale per lavoratori autonomi

Durante la fase istruttoria di un prestito personale per lavoratori autonomi saranno richieste determinate garanzie.

Anzitutto bisognerà dimostrare il reddito, tramite il modello unico, ma questo potrebbe non essere sufficiente in quanto ultimamente come anticipavamo sono richieste sempre maggiori garanzie.

Potrebbe essere richiesta per l’approvazione del prestito anche una seconda firma di un garante oppure avere dei beni dello stesso valore o superiore del prestito richiesto (ad esempio l’immobile di proprietà), che tutela l’istituto finanziario da eventuali “buchi” nel rimborso del prestito.

Resta comunque fondamentale avere almeno un modello unico per poter dimostrare l’entità del reddito annuale del lavoratore. Se non avete ancora una dichiarazione dei redditi, allora diventa praticamente impossibile essere finanziati.

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Sulla base del modello unico verrà poi determinata la cifra massima finanziabile e la possibile rata di rimborso mensile, per evitare di stipulare un contratto di prestito con rate troppo alte e difficili da sostenere per il lavoratore. Infatti proprio una maggior libertà di manovra per quanto riguarda le rate è stata alla base della grossa crisi finanziaria del 2009, quando rate troppo alte e prestiti concessi in modo indiscriminato hanno fatto crollare tutto il sistema del credito al consumo che aveva infatti bisogno di maggiori regolamentazioni.

Prestiti per lavoratori autonomi protestati o cattivi pagatori

Purtroppo un lavoratore autonomo per vedere approvato il proprio prestito personale non deve avere avuto recenti disguidi finanziari, ovvero non deve essere segnalato in banche dati per cattivi pagatori e protestati.

In caso siate segnalati il prestito difficilmente vi sarà approvato.